Le risposte alle domande più frequenti sul diritto annuale
9. E’ dovuto il diritto annuale nel caso di decesso di imprenditore individuale? [risposta]
12. E’ scaduto il termine per effettuare il versamento annuale del diritto. Cosa fare? [risposta]
15. Un’impresa ha versato due volte il diritto annuale. Come recuperare il credito? [risposta]
1. Quali soggetti sono iscritti nella sezione ordinaria, quali nella sezione speciale del Registro Imprese e quali nel REA ?
Nella sezione ordinaria del Registro Imprese sono iscritti:· gli imprenditori commerciali di cui all'art. 2195 del codice civile;
· le società di cui all'art. 2200 del codice civile (S.n.c., S.a.s., S.p.A., S.r.l., cooperative e sedi secondarie di società italiane o estere);
· i consorzi di cui all'art. 2612 del codice civile e le società consortili di cui all'art.2615-ter del codice civile;
· i gruppi europei di interesse economico (G.E.I.E.);
· gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un'attività commerciale, di cui all'art. 2201 del codice civile;
· le società che sono soggette alla legge italiana ai sensi dell'art. 25 della L. n.218 del 31/5/95
Nella sezione speciale del Registro Imprese sono iscritti:· gli imprenditori agricoli di cui all'art. 2135 del codice civile;
· i piccoli imprenditori di cui all'art. 2083 del codice civile (coltivatori diretti del fondo e piccoli commercianti, che esercitano l’attività prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia);
· le società semplici di cui all'art. 2251 del codice civile;
· le società tra avvocati di cui all’art. 16 comma 2 del D.Lgs. 96/2001.
Nella sezione speciale sono altresì annotate le imprese artigiane. Queste ultime, però, se costituite in forma societaria, sono soggette anche all’iscrizione nella sezione ordinaria del Registro Imprese, al pari delle altre società, quindi ai fini del versamento del diritto annuale verseranno sulla base del fatturato dell’esercizio precedente.
Nel REA sono iscritti:· gli esercenti tutte le attività economiche e professionali la cui denuncia alla Camera di Commercio sia prevista, purchè non obbligati all’iscrizione in albi tenuti da ordini o collegi professionali, di cui alla lettera a) del’art. 9 D.P.R. 581/7.12.1995. Trattasi di “… tutte quelle forme di esercizio collettivo di attività economiche di natura commerciale e/o agricola che si collocano in una dimensione di sussidiarietà, di ausiliarietà rispetto all’oggetto principale di natura ideale, culturale, ricreativa, ecc. del soggetto stesso …” Circolare Ministero dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato n. 3407/C del 9/01/1997.A partire da quest’anno tali soggetti sono tenuti al versamento del diritto annuale (per ulteriori informazioni consulta le apposite sezioni del sito).
· gli imprenditori con sede principale all’estero che aprono nel territorio nazionale unità locali, di cui alla lettera b) del’art. 9 D.P.R. 581/7.12.1995.
La sezione di appartenenza, ovvero l’iscrizione nel REA, sono indicati nella visura o nel certificato camerale.
2. Una nuova impresa o una nuova unità locale si iscrive al Registro Imprese agli inizi dell'anno e versa il diritto annuale. Il diritto deve essere pagato nuovamente alla scadenza di giugno dello stesso anno d’iscrizione ?
Il diritto annuale versato per l'iscrizione di una nuova impresa o di una nuova unità locale assolve l’obbligo relativo all'anno in corso e, quindi, il diritto non deve più essere pagato alla scadenza di giugno.
3.Una società ha trasformato la propria natura giuridica. Che importo deve pagare per l'anno in cui avviene la trasformazione? E per l'anno successivo?
Sull’argomento delle trasformazioni di natura giuridica, il Ministero delle attività produttive (con circolare n. 555358 del 25/7/03) ha chiarito che, poiché tutte le società sono iscritte nella sezione ordinaria del Registro Imprese, le trasformazioni sono ininfluenti ai fini della determinazione del diritto annuale.4. La maggiorazione dello 0,40%, dovuta per i pagamenti effettuati nei trenta giorni successivi alla scadenza deve essere arrotondata all'unità di euro?
La maggiorazione dello 0,40%, dovuta a titolo di interessi corrispettivi per i pagamenti effettuati nei trenta giorni successivi alla scadenza deve essere calcolata e sommata, senza arrotondamento, al diritto annuale che mantiene invariato il codice tributo (3850). Occorre applicarla anche in caso di versamento in compensazione di tributi diversi dal diritto annuale.5. Qual è il termine di pagamento del diritto annuale per le società che prorogano di 60 giorni l’approvazione del bilancio (se previsto da statuto)?
Le società di capitali che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono versare il diritto annuale entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio. Se il bilancio non è approvato nel termine stabilito, il versamento deve comunque essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso. Solo nel caso che il versamento venga effettuato nei trenta giorni successivi alla scadenza di cui sopra, l'importo deve essere maggiorato dello 0,40% (senza arrotondamento).
6. Le società in liquidazione sono tenute a pagare il diritto annuale? E le società inattive?
Sia le società in liquidazione che le società inattive sono tenute al pagamento del diritto annuale. Il diritto annuale infatti è dovuto da tutte le imprese iscritte al Registro Imprese.
7. Un'impresa ha per errore versato due volte il diritto annuale o, comunque, in eccedenza rispetto al dovuto. Cosa può fare?
Effettuare la compensazione del credito derivante dal diritto annuale, entro 24 mesi dalla data di pagamento, mediante modello F24. La compensazione è consentita sia con quote di diritto annuale, sia con altri tributi o contributi dovuti ad altri Enti. L'importo che si desidera portare in compensazione deve essere indicato nella "Sezione ICI e altri tributi locali", specificando il codice ente "LC", il codice tributo "3850", l’”anno” di riferimento el’importonella colonna“importi a credito compensati".
8.Un'impresa ha trasferito la propria sede in un'altra provincia. A quale Camera di commercio deve versare il diritto annuale?
Nel caso di trasferimento di sede legale fuori provincia, il diritto annuale è dovuto alla Camera di Commercio di provenienza, quella cioè presso cui risultava iscritta l'impresa al 1° gennaio dell'anno del trasferimento.9. E’ dovuto il diritto annuale nel caso di decesso di imprenditore individuale?
Il diritto annuale corrispondente all'anno del decesso è comunque dovuto ed è a carico degli eredi, salvo rinuncia all'eredità o accettazione della stessa con beneficio d’inventario.10.Qual è il termine di pagamento per le nuove società che adottano un esercizio prolungato?
Le società che decidono al momento della costituzione di adottare un esercizio prolungato versano (entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione) il diritto annuale relativo all’anno di costituzione. L’anno successivo alla costituzione, alla scadenza del termine di pagamento del diritto annuale, la società non ha ancora concluso il primo esercizio fiscale e non ha, quindi, alcuna base imponibile su cui determinare l’importo del diritto da versare. Pertanto, entro il termine di pagamento del diritto, coincidente con il termine di pagamento del 1° acconto delle imposte sui redditi, la società è tenuta a versare un importo pari a quello versato al momento dell’iscrizione. L’anno successivo provvederà al versamento del diritto annuale calcolato sul fatturato dell’esercizio prolungato precedente.11. E’ scaduto il termine per effettuare il versamento del diritto annuale di nuova iscrizione. Cosa fare?
Tutte le imprese che non hanno versato il diritto annuale al momento dell’iscrizione, ovvero entro 30 giorni dalla stessa, possono avvalersi del ravvedimento, purché entro un anno dalla scadenza.
Il ravvedimento effettuato entro 30 giorni prevede il versamento di:
- diritto annuale
- interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno
- sanzione pari al 2,50 % del diritto dovuto per violazioni commesse prima del 1°/2/2011, mentre sanzione pari al 3,00 % del diritto dovuto per violazioni commesse a partire dal 1°/2/2011
Se effettuato oltre i trenta giorni ed entro l’anno occorre versare:
- diritto annuale
- interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno
- sanzione pari al 3,00 % del diritto dovuto per violazioni commesse prima del 1°/2/2011, mentre sanzione pari al 3,75 % del diritto dovuto per violazioni commesse a partire dal 1°/2/2011
Il pagamento va effettuato con modello F24, compilando la Sezione ICI e altri tributi locali, versando contestualmente i seguenti codici tributo:
- codice tributo 3850 per il diritto annuale
- codice tributo 3851 per gli interessi
- codice tributo 3852 per la sanzione
N.B. L’anno di riferimento è il medesimo per tutti i codici e corrisponde a quello utilizzato per il diritto annuale.
In mancanza anche di uno solo dei citati pagamenti il ravvedimento non è efficace.
E’ inoltre possibile regolarizzare il pagamento direttamente pressol’Ufficio Diritto annuale della Camera di commercio.
12. E’ scaduto il termine per effettuare il versamento annuale del diritto. Cosa fare?
Tutte le imprese che non hanno versato il diritto annuale o che lo hanno pagato in modo incompleto, possono:
- regolarizzare il versamento entro 30 giorni dalla scadenza applicando al diritto annuale la maggiorazione dello 0,40 % a titolo di interesse corrispettivo;
- versare oltre i 30 giorni, purché entro un anno dalla scadenza, avvalendosi del ravvedimento:
· diritto annuale
· interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno
· sanzione pari al 3,00 % del diritto dovuto per violazioni commesse prima del 1°/2/2011, mentre sanzione pari al 3,75 % del diritto dovuto per violazioni commesse a partire dal 1°/2/2011
Il pagamento va effettuato con modello F24, compilando la Sezione ICI e altri tributi locali, versando contestualmente i seguenti codici tributo:
- codice tributo 3850 per il diritto annuale
- codice tributo 3851 per gli interessi
- codice tributo 3852 per la sanzione
N.B. L’anno di riferimento è il medesimo per tutti i codici e corrisponde a quello utilizzato per il diritto annuale.
E’ inoltre possibile regolarizzare il pagamento direttamente pressol’Ufficio Diritto annuale della Camera di commercio.
In mancanza anche di uno solo dei citati pagamenti il ravvedimento non è efficace.
j13. Un’impresa si è cancellata dal Registro Imprese in corso d’anno, presentando la relativa domanda dopo il 30 gennaio. Il diritto annuale relativo all’anno della cancellazione è dovuto?
L’impresa è comunque tenuta al versamento dell’intera quota del diritto annuale relativo all’anno della cancellazione in quanto il diritto annuale non è in alcun modo frazionabile a mesi.14. Un’impresa ha ricevuto una cartella esattoriale per la quale la Camera di commercio ha disposto lo sgravio parziale. Come pagare la differenza?
· Direttamente presso l’Agente della riscossione; · oppure alla posta utilizzando l’apposito bollettino di conto corrente postale F35, compilato seguendo attentamente le istruzioni.15. Un’impresa ha versato due volte il diritto annuale. Come recuperare il credito?
Il credito potrà essere recuperato entro 24 mesi dalla data del pagamento mediante una semplice operazione di compensazione, tramite modello F24, con qualunque tributo o contributo da versare.Sul modulo dovranno essere richiamati gli stessi codici riferiti al doppio versamento (cod. ente / cod. tributo / anno), mentre l’importo dovrà essere indicato nella colonna “importi a credito”.
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